Seleziona una pagina

Ad alcuni di noi sarà sicuramente capitato: digrignare i denti, soprattutto durante il sonno, con conseguenti fastidi in tutta la bocca. Si tratta di bruxismo: vediamo cos’è e cosa provoca, e se ci sono dei rimedi a cui possiamo ricorrere 

Stringere i denti con forza, specie durante il sonno, è un fenomeno che prende il nome di bruxismo. Ma per capire quali potrebbero essere gli eventuali rimedi a questa patologia, dobbiamo capire cos’è e cosa provoca. Ecco quindi una piccola guida per capire se i sintomi di cui soffriamo sono dovuti al bruxismo.

Bruxismo: cos’è e quali sintomi comporta?

Il bruxismo è un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi. In Italia sono moltissime le persone che ne soffrono e si recano dal dentista in cerca di consigli e rimedi. 

Il sintomo principale del bruxismo è un involontario stringere i denti e digrignarli con forza, soprattutto durante la notte. Questo porta, al risveglio, ad avere difficoltà ad aprire la bocca e muovere la mandibola. Non solo: molto spesso capita di sperimentare un’ipersensibilità al caldo o al freddo che non è riconducibile ad altre cause.

La conseguenza diretta è un indolenzimento della bocca, che spesso può essere accompagnato da gengive irritate e dolenti, o addirittura ferite. Questo succede perché l’atto involontario di digrignare i denti, a volte, è talmente forte che può causare numerosi problemi all’interno della bocca.

Ma non è solo la bocca a soffrire delle conseguenze del bruxismo: nausea, mal di testa, rigidità muscolare soprattutto del collo e delle spalle sono i sintomi che gravano sul nostro fisico. 

Va da sé che il bruxismo è una delle cause principali dei disturbi del sonno nell’età adulta (preponderante nella fascia d’età che va dai 25 ai 44 anni), con le numerose difficoltà nella vita quotidiana durante il giorno che la mancanza di sonno comporta. 

Bruxismo: le cause

Non esiste una causa univoca per il bruxismo. Molto spesso, il motivo per cui si soffre di bruxismo non è soltanto uno ma ce ne sono diversi. Prima di tutti i fattori psicologici: ansia, stress, frustrazione e rabbia sono, fra le altre, le ragioni che inducono i denti a serrarsi. 

Anche la postura scorretta può esserne una concausa, dato che l’apparato scheletrico è strettamente collegato ai denti. Una delle cause riconosciute dai dentisti è anche un’eventuale malocclusione dentale, che si caratterizza per un disallineamento dell’arcata dentale.

Bruxismo: quali rimedi esistono?

Dobbiamo dirlo subito: purtroppo non esiste una cura per il bruxismo che sia risolutiva al 100%. L’unica cosa davvero utile che possiamo fare, quando riconosciamo di avere questi sintomi, è andare dal dentista e ascoltare i suoi consigli.

Generalmente il dentista può capire l’entità del problema da un controllo di routine o, se serve, da una radiografia ortopanoramica: il paziente dovrà spiegare bene i suoi sintomi e sarà il dentista a definire qual è il modo migliore di procedere. 

Il più delle volte sarà il dentista stesso a consigliare l’uso del bite, forse attualmente lo strumento migliore in grado di far fronte al problema. Il bite è una mascherina rimovibile fatta in resina, che può essere indossata durante la notte e funge da cuscinetto tra mascella e mandibola. Lo scopo è proprio quello di far stare a riposo i muscoli della masticazione.

Ovviamente se una delle cause principali del bruxismo è l’ansia o lo stress, il paziente dovrà affrontare anche questo aspetto del trattamento. Un modo per provare a rilassarsi prima di andare a dormire è ascoltare della musica o leggere un libro, cercando di utilizzare un cuscino ergonomico e un materasso che sostenga adeguatamente i muscoli di collo e schiena.

Se vi riconoscete nei sintomi e volete saperne di più sul bruxismo potrete prenotare un check up completo. Scriveteci sul form di contatto sul nostro sito www.visodent.it per prendere un appuntamento.

Per informazioni sui Direttori Sanitari Visodent visitate il nostro sito web: http://visodent.it/centri.html