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Cos’è lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dentale è un trattamento odontoiatrico di tipo estetico tra i più richiesti ed è mirato a eliminare eventuali discromie dello smalto o della dentina causate da fattori quali cibobevandefumo medicinali. Si tratta di un processo chimico che avviene mediante l’applicazione di due agenti sbiancanti utilizzati in diversa concentrazione a seconda dello specifico caso da trattare: il perossido di idrogeno e il perossido di carbammide. Queste molecole di ossigeno agiscono su smalto e dentina distruggendo le molecole che sono all’origine dell’ingiallimento e ripristinando il naturale colore dei denti per un sorriso più luminoso e smagliante.

A chi è consigliato?

Una corretta valutazione clinica dello stato dello smalto dentale da parte di un professionista è un passaggio preventivo indispensabile per capire se lo sbiancamento può essere vantaggioso nella correzione dell’inestetismo individuato. Questo trattamento dentale è rivolto principalmente a pazienti maggiorenni ed è una soluzione molto rapida, efficace e indolore per ottenere uno schiarimento naturale nel tono dello smalto. Tuttavia, può non essere adatto a tutti. Per esempio, nel caso di donne incinte, in presenza di macchie di fumo o caffè o quando l’accumulazione di tartaro è eccessiva, il dentista potrebbe valutare più opportuno intervenire sul difetto mediante un altro trattamento.

Tipi di sbiancamento?

Esistono due tipi principali di sbiancamento.

Sbiancamento dentale laser con luce LED

Questo trattamento prevede l’applicazione in ambulatorio di un gel a base di perossido di idrogeno che si attiva a contatto con un fascio di luce LED che non produce calore e non provoca quindi nessun fastidio ai denti. Mediante la luce il prodotto rilascia molecole di ossigeno che disgregano le molecole alla base delle alterazioni cromatiche del dente permettendone lo sbiancamento. Questo sistema consente di schiarire i denti di vari toni e può essere efficace già dopo due sedute di circa 20 minuti ciascuna. Solitamente è abbinato a una seconda parte di trattamento domiciliare con mascherine sbiancanti personalizzate da applicare sui denti secondo indicazioni mediche. 

Sbiancamento dentale ambulatorio

È possibile realizzare lo sbiancamento anche in casa, ma sempre sotto un’attenta supervisione da parte del personale medico professionista. In questo caso il trattamento prevede l’applicazione di mascherine personalizzate realizzate in ambulatorio all’interno delle quali è contenuto un gel sbiancante a base di perossido di carbammide a bassa concentrazione.  È consigliata un’applicazione da 4 fino a 6 ore giornaliere per almeno una settimana (a seconda delle indicazioni del dentista), per apprezzare risultati visibili e duraturi nel tempo.

Quanto dura lo sbiancamento dentale?

Se accompagnato da una buona manutenzione generalecontrolli dentali periodici e una corretta igiene orale, l’effetto del trattamento sbiancante può durare fino a 2 o 3 anni. Per prolungare nel tempo i risultati ottenuti è consigliabile limitare alimenti o bevande che possono macchiare lo smalto, come per esempio tè, caffè, frutti rossi, curry, oppure cattive abitudini come il fumo assunzione di farmaci che possono provocare alterazioni cromatiche, per esempio alcuni tipi di antibiotici. Abitudini sane e uno stile di vita corretto contribuiscono ad ogni modo a un’ottimale conservazione dello smalto e di conseguenza a un sorriso sano e luminoso.